Claudio Lo Riso | ARCHITETTURA SOLARE - Claudio Lo Riso

ARCHITETTURA SOLARE

Verso un'architettura solare

L’approccio:

La prima volta che mi sono occupato di “ Architettura Solare” è stato quando ho ricevuto l’incarico di progettare nel 1998, la ristrutturazione dello stabile FEAT a Lugano. Il mandato prevedeva di studiare un progetto di ristrutturazione innovativo nel campo del risanamento energetico. Una ristrutturazione che potesse non solo risparmiare e produrre energia, ma anche promuovere l’immagine stessa della Federazione, con un progetto di grande impatto sia verso i giovani che frequentano la scuola professionale, sia verso i membri e futuri operatori della Federazione Esercenti Albergatori Ticino.

La sfida di un progetto innovativo nel campo del risanamento energetico mi stimolava molto, ma l’idea di dover utilizzare collettori solari e pannelli fotovoltaici per produrre energia mi spaventava. Immaginai subito orrendi impianti solari appiccicati sui tetti.
La mia prima reazione fu quindi negativa, ma dopo un primo impatto non entusiasmante, iniziai la mia ricerca nel campo dell’architettura solare.

La ricerca:

Essenziale infatti per poter tradurre nelle opere architettoniche le nuove tecnologie energetiche è indubbiamente quello di un approfondimento delle loro conoscenza, sia in termini di funzionamento e di efficacia, ma anche delle loro importanza estetica: se infatti un qualsiasi impianto tradizionale può essere nascosto nel secondo interrato, ciò non è proponibile per i prodotti della nuova tecnologia che attinge l’energia in gran parte direttamente dal sole. Essa è infatti per definizione, visibile, e condiziona le aperture, le superfici e quindi le forme del costruire.
Sono quindi indispensabili non solo una continua sperimentazione e una continua ricerca formale in campo tecnologico, ma anche un nuovo e più proficuo approfondimento per un integrazione nell’opera già in fase di progettazione, che non comporti condizionamenti negativi o risulti esteticamente insoddisfacenti.
L’architettura solare è quel tipo di architettura che sfrutta l’energia proveniente dal sole e tutte quelle forme di energia che da esse derivano: l’energia idroelettrica, del vento, delle biomasse, delle onde e delle correnti marine.

L'architettura Bioclimatica è invece quella che sfrutta le brezze estive per raffrescare e ventilare gli ambienti interni, quella che si apre al sole in inverno e si chiude in estate. In questa architettura le superfici vetrate si orientano verso sud e si schermano durante la notte per evitare le fughe di calore. La forma dell'edificio e le sue aperture si adeguano in modo da difendersi dal freddo e dai venti invernali. L'edificio si adatta alle caratteristiche dell'ambiente circostante (vegetazione, rilievi, edifici esistenti, ecc.) per ottenere il maggior vantaggio dal punto di vista termico e luminoso, e sfrutta lo stesso "intorno" per migliorare le proprie condizioni di comfort.

L’Architettura Solare, l’Architettura Bioclimatica o l’Architetura Bioecologica non sono settori specialistici dell’Architettura, ma piuttosto architetture che vogliono mettere in relazione l’uomo “bios” , come vero utente dell’architettura davanti all’ambiente esterno, il “ clima “ essendo l’architettura un risultato della intermediazione fra entrambi.

Mentre l’integrazione di impianti solari nell’architettura ci porta a considerare da un punto di vista completamente nuovo il concetto di edificio nell’architettura: questo si trasforma da contenitore delle attività legate alla vita produttiva e biologica dell’uomo, e quindi da involucro che necessità di un rilevante consumo energetico, a strumento di produzione diretta di energia, utilizzabile per le proprie e le altrui necessità.

Nasce allora, nel settore edile, la necessità di un ripensamento radicale della logica costruttiva, una trasformazione che evidenzi come sia indispensabile porre alla base del processo progettuale un’elevata sensibilità energetica.

Siamo proprio noi architetti a sottovalutare ora gli sviluppi e i risultati ottenuti negli ultimi anni nel campo delle energie rinnovabili, non riuscendo o non volendo, assimilare nelle nostre matrici creative il bagaglio tecnologico e culturale che permetterebbe la creazione di opere architettoniche energeticamente consapevoli.

"C’è un mestiere, uno solo, l’architettura, dove il progresso non è di rigore, dove la pigrizia regna, dove ci si riferisce volentieri al passato.
Dappertutto peraltro l’inquietudine del domani tormenta e conduce alla soluzione: se non si va avanti, si fa fallimento.
Ma in architettura non si fa mai fallimento. Mestiere privilegiato, purtroppo!"

Le Corbusier (Vers une Architecture)

Il passato:

E' sufficiente un veloce sguardo alle strategie architettoniche popolari applicate nel passato per renderci conto che i principi dell’architettura solare non sono affatto nuovi. Infatti, davanti alla scarsità di risorse energetiche e alla limitazione tecnologica, l'unico modo in cui l'uomo poteva proteggersi dalle condizioni climatiche avverse era attraverso l'architettura stessa. Ma purtroppo, dopo la scoperta dell'energia elettrica, tutti questi principi sono andati perduti.

Per citare solo alcuni esempi antichi: nella Villa di Adriano a Tivoli, i cortili e le stanze venivano orientati a seconda delle diverse esigenze termiche estive e invernali, nelle ville di Costozza in Veneto, costruite a partire del 1550, un interessantissimo sistema di raffrescamento sfrutta l'aria fredda proveniente da grandi cavità sotterranei ("covoli") situate all'interno delle colline in cui sorgono le Ville; il noto "trullo pugliese" sfrutta la capacità termica dei materiali dell'involucro edilizio per mantenere quasi costante la temperatura interna.

Ora però tutto è cambiato. Il problema energetico ci influenza solo in modo relativo e le risorse tecnologiche costruttive sono numerose e diverse. Oggi sono i problemi legati soprattutto all'inquinamento ambientale quelli che ci costringono a ripensare il modo in cui usiamo le risorse energetiche. Dobbiamo quindi affrontare la situazione sotto un'ottica diversa, cercando di offrire buoni livelli di comfort ambientale ma allo stesso tempo minimizzando l'uso delle risorse energetiche inquinanti e aumentando l'uso di fonti energetiche rinnovabili pulite, come l'energia solare.

La progettazione:

"L’aeroplano è un prodotto di alta selezione.
La lezione dell’aeroplano sta nella logica che ha presieduto all’enunciato del problema e alla sua soluzione.
Il problema della casa non è stato posto.
Le attuali realizzazioni dell’architettura non rispondono più ai nostri bisogni.
Ciò nonostante sono individuabili gli standard dell’alloggio.
La meccanica porta in sé un fattore economico di selezione.
La casa è una macchina da abitare."

Progettare significa concepire e descrivere un oggetto e le modalità tecniche e processuali per costruirlo e per usarlo nelle condizioni culturali e ambientali che caratterizzano la sua vita..
Progettare attraverso criteri bioclimatici significa semplicemente adattare l’edificio al clima che lo circonda. L’iter progettuale deve assumere quindi il dato ambientale non come limite da rispettare, ma come strumento da utilizzare.
Il progetto non potrà quindi prescindere dall’inglobare tutte quelle tecnologie, sia passive che attive, in grado di permettere alla sua opera di incidere il meno possibile sul bilancio energetico del sistema ecologico.

Costruire è sempre e comunque un atto di violenza sulla natura. In questo senso sempre più l'edilizia è una delle attività umane a più alto impatto ambientale. Ogni architetto può, infatti, giocare un ruolo importante per il futuro del pianeta, indirizzando diversamente le sue scelte progettuali.
La casa è centrale in questa ricerca, essa occupa infatti una parte molto importante nella vita di ognuno, spesso la più importante. L'attenzione alla qualità ecologica della casa in rapporto alla salute dei suoi abitanti può, a partire da una ricerca individuale, indirizzare in modo diverso i consumi collettivi incidendo in modo importante sulle scelte produttive che stanno alla base della tendenza al disastro ambientale.

L’architettura:

"Architettura è stabilire rapporti emozionali con i materiali grezzi.
L’architettura è al di là dell’utile.
L’architettura è un fatto plastico.
Spirito d’ordine, unità di intenzione, il senso dei rapporti; l’architettura comporta delle quantità.
La passione fa di pietre inerti un dramma."

Nell’affrontare il progetto di ristrutturazione dello stabile FEAT mi sono reso conto che per la prima volta non avevo sentieri da seguire, riferimenti o esempi da citare. Infatti i grandi maestri non si sono mai occupati di architettura solare, di integrazione di pannelli fotovoltaici, nessuno fino ad allora aveva integrato in un'unica facciata rivolta a sud, collettori solari , pannelli fotovoltaici e brise-soleil mobili, trasformando una facciata esistente in cemento armato rivolta a sud in una piccola centrale energetica.
Sono quindi stato costretto ad intraprendere il cammino della sperimentazione, della ricerca, della curiosità ma soprattutto dell’avventura.

Io credo che pannelli fotovoltaici, collettori solari, Brise-solei mobili, vetri a cristalli liquidi ecc. sono tutti materiali di un’architettura alla ricerca di un nuovo ordine. Queste nuove tecnologie applicate e integrate in un nuovo linguaggio architettonico contemporaneo, possono diventare addirittura un elemento espressivo e caratterizzante per l’architettura come lo sono stati l’acciaio, il cemento, il vetro e l’alluminio.

"Una grande epoca è cominciata.
Esiste uno spirito nuovo.
Esiste una quantità di opere improntate a uno spirito nuovo; si ritrovano soprattutto nella produzione industriale.
L’architettura soffoca nelle abitudini.
Gli stili sono una menzogna.
Lo stile è un’unità di principio che anima tutte le opere di un’epoca e è il risultato di un carattere spirituale.
La nostra epoca esprime ogni giorno il suo stile.
I nostri occhi, purtroppo non sanno ancora vederlo."

Le Corbusier (Vers une Architecture 1921)

Verso un'architettura solare

L’approccio:

La prima volta che mi sono occupato di “ Architettura Solare” è stato quando ho ricevuto l’incarico di progettare nel 1998, la ristrutturazione dello stabile FEAT a Lugano. Il mandato prevedeva di studiare un progetto di ristrutturazione innovativo nel campo del risanamento energetico. Una ristrutturazione che potesse non solo risparmiare e produrre energia, ma anche promuovere l’immagine stessa della Federazione, con un progetto di grande impatto sia verso i giovani che frequentano la scuola professionale, sia verso i membri e futuri operatori della Federazione Esercenti Albergatori Ticino.

La sfida di un progetto innovativo nel campo del risanamento energetico mi stimolava molto, ma l’idea di dover utilizzare collettori solari e pannelli fotovoltaici per produrre energia mi spaventava. Immaginai subito orrendi impianti solari appiccicati sui tetti.
La mia prima reazione fu quindi negativa, ma dopo un primo impatto non entusiasmante, iniziai la mia ricerca nel campo dell’architettura solare.

La ricerca:

Essenziale infatti per poter tradurre nelle opere architettoniche le nuove tecnologie energetiche è indubbiamente quello di un approfondimento delle loro conoscenza, sia in termini di funzionamento e di efficacia, ma anche delle loro importanza estetica: se infatti un qualsiasi impianto tradizionale può essere nascosto nel secondo interrato, ciò non è proponibile per i prodotti della nuova tecnologia che attinge l’energia in gran parte direttamente dal sole. Essa è infatti per definizione, visibile, e condiziona le aperture, le superfici e quindi le forme del costruire.
Sono quindi indispensabili non solo una continua sperimentazione e una continua ricerca formale in campo tecnologico, ma anche un nuovo e più proficuo approfondimento per un integrazione nell’opera già in fase di progettazione, che non comporti condizionamenti negativi o risulti esteticamente insoddisfacenti.
L’architettura solare è quel tipo di architettura che sfrutta l’energia proveniente dal sole e tutte quelle forme di energia che da esse derivano: l’energia idroelettrica, del vento, delle biomasse, delle onde e delle correnti marine.

L'architettura Bioclimatica è invece quella che sfrutta le brezze estive per raffrescare e ventilare gli ambienti interni, quella che si apre al sole in inverno e si chiude in estate. In questa architettura le superfici vetrate si orientano verso sud e si schermano durante la notte per evitare le fughe di calore. La forma dell'edificio e le sue aperture si adeguano in modo da difendersi dal freddo e dai venti invernali. L'edificio si adatta alle caratteristiche dell'ambiente circostante (vegetazione, rilievi, edifici esistenti, ecc.) per ottenere il maggior vantaggio dal punto di vista termico e luminoso, e sfrutta lo stesso "intorno" per migliorare le proprie condizioni di comfort.

L’Architettura Solare, l’Architettura Bioclimatica o l’Architetura Bioecologica non sono settori specialistici dell’Architettura, ma piuttosto architetture che vogliono mettere in relazione l’uomo “bios” , come vero utente dell’architettura davanti all’ambiente esterno, il “ clima “ essendo l’architettura un risultato della intermediazione fra entrambi.

Mentre l’integrazione di impianti solari nell’architettura ci porta a considerare da un punto di vista completamente nuovo il concetto di edificio nell’architettura: questo si trasforma da contenitore delle attività legate alla vita produttiva e biologica dell’uomo, e quindi da involucro che necessità di un rilevante consumo energetico, a strumento di produzione diretta di energia, utilizzabile per le proprie e le altrui necessità.

Nasce allora, nel settore edile, la necessità di un ripensamento radicale della logica costruttiva, una trasformazione che evidenzi come sia indispensabile porre alla base del processo progettuale un’elevata sensibilità energetica.

Siamo proprio noi architetti a sottovalutare ora gli sviluppi e i risultati ottenuti negli ultimi anni nel campo delle energie rinnovabili, non riuscendo o non volendo, assimilare nelle nostre matrici creative il bagaglio tecnologico e culturale che permetterebbe la creazione di opere architettoniche energeticamente consapevoli.

"C’è un mestiere, uno solo, l’architettura, dove il progresso non è di rigore, dove la pigrizia regna, dove ci si riferisce volentieri al passato.
Dappertutto peraltro l’inquietudine del domani tormenta e conduce alla soluzione: se non si va avanti, si fa fallimento.
Ma in architettura non si fa mai fallimento. Mestiere privilegiato, purtroppo!"

Le Corbusier (Vers une Architecture)

Il passato:

E' sufficiente un veloce sguardo alle strategie architettoniche popolari applicate nel passato per renderci conto che i principi dell’architettura solare non sono affatto nuovi. Infatti, davanti alla scarsità di risorse energetiche e alla limitazione tecnologica, l'unico modo in cui l'uomo poteva proteggersi dalle condizioni climatiche avverse era attraverso l'architettura stessa. Ma purtroppo, dopo la scoperta dell'energia elettrica, tutti questi principi sono andati perduti.

Per citare solo alcuni esempi antichi: nella Villa di Adriano a Tivoli, i cortili e le stanze venivano orientati a seconda delle diverse esigenze termiche estive e invernali, nelle ville di Costozza in Veneto, costruite a partire del 1550, un interessantissimo sistema di raffrescamento sfrutta l'aria fredda proveniente da grandi cavità sotterranei ("covoli") situate all'interno delle colline in cui sorgono le Ville; il noto "trullo pugliese" sfrutta la capacità termica dei materiali dell'involucro edilizio per mantenere quasi costante la temperatura interna.

Ora però tutto è cambiato. Il problema energetico ci influenza solo in modo relativo e le risorse tecnologiche costruttive sono numerose e diverse. Oggi sono i problemi legati soprattutto all'inquinamento ambientale quelli che ci costringono a ripensare il modo in cui usiamo le risorse energetiche. Dobbiamo quindi affrontare la situazione sotto un'ottica diversa, cercando di offrire buoni livelli di comfort ambientale ma allo stesso tempo minimizzando l'uso delle risorse energetiche inquinanti e aumentando l'uso di fonti energetiche rinnovabili pulite, come l'energia solare.

La progettazione:

"L’aeroplano è un prodotto di alta selezione.
La lezione dell’aeroplano sta nella logica che ha presieduto all’enunciato del problema e alla sua soluzione.
Il problema della casa non è stato posto.
Le attuali realizzazioni dell’architettura non rispondono più ai nostri bisogni.
Ciò nonostante sono individuabili gli standard dell’alloggio.
La meccanica porta in sé un fattore economico di selezione.
La casa è una macchina da abitare."

Progettare significa concepire e descrivere un oggetto e le modalità tecniche e processuali per costruirlo e per usarlo nelle condizioni culturali e ambientali che caratterizzano la sua vita..
Progettare attraverso criteri bioclimatici significa semplicemente adattare l’edificio al clima che lo circonda. L’iter progettuale deve assumere quindi il dato ambientale non come limite da rispettare, ma come strumento da utilizzare.
Il progetto non potrà quindi prescindere dall’inglobare tutte quelle tecnologie, sia passive che attive, in grado di permettere alla sua opera di incidere il meno possibile sul bilancio energetico del sistema ecologico.

Costruire è sempre e comunque un atto di violenza sulla natura. In questo senso sempre più l'edilizia è una delle attività umane a più alto impatto ambientale. Ogni architetto può, infatti, giocare un ruolo importante per il futuro del pianeta, indirizzando diversamente le sue scelte progettuali.
La casa è centrale in questa ricerca, essa occupa infatti una parte molto importante nella vita di ognuno, spesso la più importante. L'attenzione alla qualità ecologica della casa in rapporto alla salute dei suoi abitanti può, a partire da una ricerca individuale, indirizzare in modo diverso i consumi collettivi incidendo in modo importante sulle scelte produttive che stanno alla base della tendenza al disastro ambientale.

L’architettura:

"Architettura è stabilire rapporti emozionali con i materiali grezzi.
L’architettura è al di là dell’utile.
L’architettura è un fatto plastico.
Spirito d’ordine, unità di intenzione, il senso dei rapporti; l’architettura comporta delle quantità.
La passione fa di pietre inerti un dramma."

Nell’affrontare il progetto di ristrutturazione dello stabile FEAT mi sono reso conto che per la prima volta non avevo sentieri da seguire, riferimenti o esempi da citare. Infatti i grandi maestri non si sono mai occupati di architettura solare, di integrazione di pannelli fotovoltaici, nessuno fino ad allora aveva integrato in un'unica facciata rivolta a sud, collettori solari , pannelli fotovoltaici e brise-soleil mobili, trasformando una facciata esistente in cemento armato rivolta a sud in una piccola centrale energetica.
Sono quindi stato costretto ad intraprendere il cammino della sperimentazione, della ricerca, della curiosità ma soprattutto dell’avventura.

Io credo che pannelli fotovoltaici, collettori solari, Brise-solei mobili, vetri a cristalli liquidi ecc. sono tutti materiali di un’architettura alla ricerca di un nuovo ordine. Queste nuove tecnologie applicate e integrate in un nuovo linguaggio architettonico contemporaneo, possono diventare addirittura un elemento espressivo e caratterizzante per l’architettura come lo sono stati l’acciaio, il cemento, il vetro e l’alluminio.

"Una grande epoca è cominciata.
Esiste uno spirito nuovo.
Esiste una quantità di opere improntate a uno spirito nuovo; si ritrovano soprattutto nella produzione industriale.
L’architettura soffoca nelle abitudini.
Gli stili sono una menzogna.
Lo stile è un’unità di principio che anima tutte le opere di un’epoca e è il risultato di un carattere spirituale.
La nostra epoca esprime ogni giorno il suo stile.
I nostri occhi, purtroppo non sanno ancora vederlo."

Le Corbusier (Vers une Architecture 1921)